La storia di Baita Gimont

Quasi un secolo di montagne, persone e passione per l'ambiente alpino. Un racconto che attraversa generazioni.

Dal 1935, nel cuore dei Monti della Luna

Baita Gimont è, da quasi un secolo, un punto di riferimento per chi ama la montagna. Immersa nella conca dei Monti della Luna e affacciata sul confine tra Italia e Francia, continua ad accogliere escursionisti, sciatori, famiglie e viaggiatori che desiderano vivere la montagna in modo autentico. Oggi come ieri, questo luogo rappresenta un punto d'incontro tra natura, ospitalità e passione per l'ambiente alpino.

Una storia iniziata nel 1935

La costruzione della Baita Gimont risale al 1935. Il 31 maggio 1964 il CAI ULE Genova ne acquisì ufficialmente la proprietà, realizzando il progetto di dotare la sezione di un proprio rifugio alpino, come già accadeva in molte altre realtà del Club Alpino Italiano. Alla fine di giugno dello stesso anno, con una grande festa durata tre giorni, la sezione prese ufficialmente possesso della struttura, inaugurando una nuova fase della sua storia. Da allora la baita è diventata parte integrante dell'identità del CAI ULE Genova e della memoria di generazioni di soci, escursionisti e sciatori.
Baita Gimont, costruita nel 1935
Baita Gimont immersa nella neve, meta di appassionati di sci sin dal 1923

Il legame con queste montagne

Ben prima dell'acquisto della baita, la zona di Claviere e dei Monti della Luna era già frequentata da numerosi soci dell'ULE. Proprio qui, nel gennaio del 1923, si svolse una delle prime uscite sciistiche organizzate dalla sezione ski dell'associazione, testimoniando un legame con questo territorio che dura da oltre un secolo. Negli anni la frequentazione della zona non è mai venuta meno: prima attraverso lo sci, poi grazie all'escursionismo e alle attività outdoor che ancora oggi animano queste montagne. Un rapporto costruito nel tempo, fatto di esperienze condivise, amicizie e passione per l'ambiente alpino.

La Baita Gimont oggi

Dal 2020 Mariano e Mariana si prendono cura della baita con l'obiettivo di preservarne l'identità e, allo stesso tempo, renderla sempre più accogliente per gli ospiti. Tra il 2021 e il 2022 è stato realizzato un importante intervento di riqualificazione delle camere.
In cucina a Baita Gimont, a cura di Mariano e Mariana
"Abbiamo scelto di ridurre il numero dei posti letto per privilegiare il comfort, dotando ogni stanza di bagno privato e creando ambienti più accoglienti e funzionali. 
Una scelta che racconta il nostro modo di intendere l'ospitalità, dando la massima attenzione all'esperienza."
Vista frontale del Rifugio Baita Gimont con giori

Un progetto costruito con passione

Gli ambienti della baita sono stati valorizzati grazie alla collaborazione con Fleur de Neige di Claviere e alla sensibilità di Mimma ed Elisa, che hanno contribuito a definire lo stile e l'atmosfera che oggi caratterizzano la struttura. Dettagli, materiali e colori dialogano con il paesaggio circostante, creando spazi accoglienti che conservano l'anima alpina della baita.
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